Il sentiero dei Celti e dei Liguri
Dal centro di Milano al mare in cammino
Se immaginiamo un viaggio, pensiamo spesso al punto di arrivo. Eppure, ci sono itinerari in cui la meraviglia risiede proprio nel percorso, e il Sentiero dei Celti e dei Liguri è uno di questi. Inaugurato a fine maggio 2023, il cammino di 222 chilometri collega Milano a Sestri Levante in dieci tappe che uniscono Lombardia, Emilia-Romagna e Liguria. Per prepararci al viaggio, è disponibile una mappa interattiva che mette a disposizione strutture, punti acqua e luoghi di interesse, offrendo tutte le informazioni utili a chi decide di mettersi in cammino, accompagnandoci lungo un percorso ricco di paesaggi mutevoli e testimonianze pre-romane.
Tappa 1: Milano – Pavia
Difficoltà: bassa
Durata: 8-9 ore
Lunghezza: 34,5 km
Partiamo dal Duomo, tra guglie gotiche e vita metropolitana, e ci apprestiamo a lasciare Milano percorrendo Via Torino fino alla Darsena. Da qui costeggiamo il Naviglio Pavese, una via d’acqua che ci segue lungo il cammino. La tappa è lunga e richiede attenzione, ma possiamo alleggerirla spezzandola o sfruttando i mezzi. All’arrivo, Pavia ci accoglie con la Certosa, simbolo della città, mentre ci apprestiamo a concludere questa prima tappa in Piazza della Vittoria.
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Tappa 2: Pavia – Oltrepò
Difficoltà: bassa
Durata: 6-7 ore
Lunghezza: 26,4 km
Il secondo giorno partiamo dal Ponte Coperto, affacciato sul Ticino nel punto in cui una volta lavoravano le lavandaie pavesi. Costeggiando il fiume, entriamo nel Parco del Ticino seguendo una segnaletica chiara che ci accompagna fino al Ponte della Becca, dove possiamo attraversare il Po in sicurezza salendo sull’autobus alla fermata di fronte alla Cascina Scarpone.
La prima fermata dopo il ponte si trova a Tornello: da lì ci ricolleghiamo al Sentiero dei Celti, e raggiungiamo Broni passando tra campagne e argini. La giornata si chiude con la salita verso Colombarone, dove ad attenderci, in un panorama luminoso, troviamo le prime colline dell’Oltrepò.
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Tappa 3: Oltrepò – Val Tidone
Difficoltà: media
Durata: 7 ore
Lunghezza: 24,8 km
Nella terza giornata di cammino, partiamo da Colombarone per inoltrarci tra le prime colline dell’Oltrepò, immerse nei vigneti e nei sali-scendi che iniziano a prepararci ai dislivelli appenninici. Scopriamo borghi autentici come Caminata, crocevia tra tre cammini storici: quello dei Celti e dei Liguri, la Via degli Abati ed il Sentiero del Tidone. Incontriamo paesaggi ancora poco battuti ma estremamente affascinanti e proseguiamo fino a raggiungere la Val Tidone, piccolo paradiso per chi ama il passo lento. Una volta a Nibbiano, dove gli antichi mulini raccontano le storie dell’economia appenninica, ci fermiamo per del meritato riposo.
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Tappa 4: Val Tidone – Val Trebbia
Difficoltà: media
Durata: 6-7 ore
Lunghezza: 23,1 km
Ripartiamo dal borgo di Nibbiano e affrontiamo le prime vere salite che ci conducono alla Pietra Corva, cima panoramica a 360° e spartiacque tra Val Tidone e Val Trebbia, che Hemingway ha definito “la più bella valle del mondo”. Dedichiamo il giusto tempo a goderci la vista e ci rimettiamo in cammino scendendo verso Bobbio, per concludere la nostra giornata in questo borgo medievale dominato dall’abbazia di San Colombano, cuore del monachesimo celtico.
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Tappa 5: Val Trebbia – Val Nure
Difficoltà: alta
Durata: 6-7 ore
Lunghezza: 19,2 km
Ripartiamo dal caratteristico Ponte Gobbo di Bobbio e, inoltrandoci nel bosco, raggiungiamo un’antica sorgente termale prima di iniziare la salita verso Coli.
Il percorso tra castagneti e piccoli laghetti ci conduce fino a Faraneto. Il cammino prosegue fino all’altezza di Poggiolo, da cui possiamo percorrere una strada sterrata che raggiunge la Sella dei Generali, passando per pascoli di crinale e luminose praterie. L’ultimo tratto coincide con la Via degli Abati e ci conduce a Mareto, tra le bellezze della Val Nure. In questa valle, che ci accoglie con paesaggi pieni di sfumature, ci mettiamo in viaggio verso scenari incontaminati e vette panoramiche, che possiamo scoprire a piedi o in sella alla nostra bici.
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Tappa 6: Val Nure – Val d’Aveto
Difficoltà: alta
Durata: 8-9 ore
Lunghezza: 26,9 km
Partiamo da Mareto e ci dirigiamo verso i crinali tra Val Trebbia e Val Nure, passando per i borghi caratteristici di Nicelli e Ciregna e aggirando formazioni rocciose come i Groppi di Lavézzera, fino ad arrivare al Passo del Mercatello. La salita al Monte Carevolo ci regala viste spettacolari sul Monte Penna, considerato sacro dai Celti Liguri. Attraversiamo la suggestiva Valle Tribolata, tra rocce acuminate e cascate scavate nella roccia, fino a raggiungere i pascoli sotto il Groppo Rosso, le cui rocce che si tingono di uno spettacolare rosso fuoco con la luce del tramonto. Attraversiamo la frazione di Roncolongo e ci dirigiamo a Santo Stefano d’Aveto, dove possiamo visitare lo splendido castello dei Fieschi e fermarci per la notte.
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Tappa 7: Val d’Aveto – Monte Penna
Difficoltà: bassa
Durata: 4 ore
Lunghezza: 11,3 km
Partiamo dal castello di Santo Stefano e attraversiamo nuovamente Roncolongo. Poi, tra fasce terrazzate e boschi di acero e carpino, saliamo fino ai resti del lago delle Riane, un antico lago di origine glaciale ricco di biodiversità. Proseguiamo tra faggete e pascoli sommitali, seguendo il confine tra Emilia e Liguria, fino al passo del Chiodo.
Da qui attraversiamo una bellissima abetaia per dirigerci al rifugio Casermette, nostro punto tappa, per riposarci godendo tutta la ricchezza della natura e goderci una vista spettacolare sulla rupe ofiolitica del Monte Penna.
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Tappa 8: Monte Penna – Passo del Bocco
Difficoltà: media
Durata: 5-6 ore
Lunghezza: 17,1 km
Riprendiamo il viaggio tornando al passo del Chiodo, da cui ci dirigiamo verso la Nave del Penna, un anfiteatro naturale dalla forma di chiglia, ricco di flora glaciale come la genziana di Koch. Da qui, parte la ripida salita alla vetta del Monte Penna, con la possibilità di seguire la cengia attrezzata, per gli escursionisti più esperti, o la variante più semplice attraverso la faggeta. In vetta, a 1735 metri, il panorama spazia dal Mar Ligure e la Corsica fino alle Alpi. La discesa ci accompagna poi fino al passo dell’Incisa, dove ci colleghiamo al Sentiero Italia e scendiamo verso il passo Porciletti. A questo punto possiamo scegliere che direzione seguire. Andando verso sinistra raggiungiamo il punto panoramico della rocca della Scaletta, da cui scorgiamo il Golfo del Tigullio e Sestri Levante, punto di arrivo del nostro sentiero, per poi scendere al passo della Scaletta. Altrimenti, andando a destra, aggiriamo la rocca della Scaletta e raggiungiamo direttamente il passo omonimo, opzione meno panoramica ma fortemente consigliata in caso di pioggia e vento. Una volta al passo della scaletta ci troviamo di fronte a una nuova scelta. Con la variante veloce, in appena 3 km raggiungiamo il passo del Bocco dove ci fermiamo al rifugio Devoto. Se invece preferiamo prenderci del tempo, possiamo seguire la variante naturalistica: un tracciato più lungo ma incredibilmente suggestivo che, tra panorami aperti, piccoli borghi e testimonianze della vita rurale tradizionale, ci porta fino a località Gaiette. Qui possiamo scegliere di fare tappa o di ricongiungersi alla variante veloce proseguendo verso il rifugio Devoto.
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Tappa 9: Passo del Bocco – Val Graveglia
Difficoltà: media
Durata: 6-7 ore
Lunghezza: 20,9 km
A seconda di dove abbiamo pernottato, partiamo dal Passo del Bocco o dalle Giaiette e saliamo sul Monte Zatta di Levante, tra faggete, tracce di antiche carbonaie e neviere storiche. Dallo Zatta seguiamo il crinale panoramico fino ai monti Coppello e Chiappozzo, ammiriamo i calanchi bianchi che scendono verso le valli e incontriamo i Casoni del Chiappozzo, antichi rifugi estivi dei pastori in alpeggio.
Passiamo il Monte Porcile e, con un ponte in pietra e delle mura ciclopiche in calcare bianco, si fanno evidenti le tracce dell’uomo. Proseguiamo allora fino a Cassagna, con le sue tradizionali case torri dal particolare intonaco rosso diaspro, meta perfetta per concludere questa giornata di cammino.
Per gli escursionisti poco esperti, esiste una variante che, dal Passo del Bocco, permette di raggiungere direttamente Cassagna, evitando così le due discese tecniche che potrebbero risultare troppo impegnative.
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Tappa 10: Val Graveglia – Sestri Levante
Difficoltà: media
Durata: 6-7 ore
Lunghezza: 20,4 km
Per l’ultima tappa del sentiero, partiamo dal borgo di Cassagna e scendiamo lungo le antiche fasce terrazzate fino al ponte di Nascio, ammirando il piccolo borgo omonimo e la parte alta della Val Graveglia. Attraversiamo la strada sterrata storica fino al Passo di Isciolli e continuiamo tra felci e macchia mediterranea, passando nelle vicinanze dell’abitato di Sambuceto. Prima del borgo, raggiungiamo un crocevia che ci conduce al Monte Capenardo, con vista sul Golfo del Tigullio. L’ultimo tratto ci conduce tra le Rocche di Sant’Anna fino al lungomare, dove finalmente raggiungiamo la Baia delle Favole e, infine, la splendida Baia del Silenzio di Sestri Levante, simbolico punto di arrivo di questo cammino che unisce Milano al mare ligure.
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Un mare di emozioni, in dieci tappe
Seguire il Sentiero dei Celti e dei Liguri significa mettersi in viaggio non solo verso una meta, ma anche dentro territori ricchi di storia, natura e panorami sorprendenti. Ogni tappa ci regala una nuova prospettiva, dalle città d’acqua alle colline, dai crinali dell’Appennino alle valli liguri, fino al mare che ci accoglie a Sestri Levante. È un cammino che ci invita a lasciarci guidare dai sentieri e dalle storie che raccontano, trasformando ogni chilometro in un’esperienza unica e memorabile.
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