Trekking sul cammino tra Naquane, Ceto Cimbergo e Paspardo
Un sentiero antico, tra boschi e incisioni in Val Camonica
Ci sono luoghi in cui camminare e fare trekking significa entrare in dialogo con chi ci ha preceduti. In Valle Camonica, tra Naquane e i terrazzi rocciosi di Ceto, Cimbergo e Paspardo, riscopriamo un percorso che collega due aree ricchissime di incisioni rupestri. Qui, mentre ci muoviamo tra boschi silenziosi e antiche vie di pietra, abbiamo la sensazione di accompagnare, e di essere accompagnati, da millenni di storia. È un cammino che ci invita alla scoperta, passo dopo passo.
La Valle Camonica nella preistoria
Fin dalla preistoria esisteva un passaggio naturale che metteva in comunicazione diversi territori. Quelle che oggi sono le zone comprese nel Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane e nelle Foppe di Nadro: zone che diventano il cuore della Riserva Naturale delle Incisioni Rupestri di Ceto Cimbergo e Paspardo.
Questo antico collegamento si snodava tra pendii rocciosi ricchissimi di testimonianze: migliaia di incisioni lasciate da popolazioni che abitavano la valle molto prima di noi, segnando il territorio come un grande libro di pietra.
Grazie a un progetto avviato nel 2020 dalla collaborazione tra Ersaf e Regione Lombardia, nell’ambito della valorizzazione del sito UNESCO “Arte rupestre della Valle Camonica”, l’antico percorso è tornato totalmente fruibile.
Oggi, come allora, possiamo ripercorrere la stessa via che collegava il Parco di Naquane alla Riserva di Ceto, Cimbergo e Paspardo, immergendoci in un ambiente che conserva intatta la sua forza evocativa.
Vie storiche tra i boschi
Lungo il sentiero, ci ritroviamo raccolti in un bosco suggestivo e luminoso.
Accanto ai tratti sterrati spuntano il lastricato dell’originaria strada romana e l’acciottolato medievale, che ci ricordano come questo tracciato fosse importante nel corso dei secoli.
Sono stati effettuati interventi di cura e ripristino della vegetazione, e oggi il cammino è punteggiato da pannelli esplicativi, tavoli e panchine che rendono l’esperienza più piacevole e sicura. Mentre avanziamo, possiamo fermarci, leggere, osservare il bosco e lasciare che la storia si mixi con il paesaggio.
Due aree straordinarie da scoprire
Il sentiero collega due luoghi fondamentali per ammirare e comprendere l’arte rupestre della Valle Camonica. Il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane, primo sito italiano riconosciuto dall’UNESCO nel 1979, si estende su oltre 140.000 metri quadrati, che percorriamo salendo tra i 400 e i 600 metri di quota. Qui sono custodite 104 rocce d’arenaria levigate dai ghiacciai, incise con alcune delle rappresentazioni più celebri del repertorio camuno, un patrimonio unico che racconta migliaia di anni di storia umana.
La Riserva Naturale delle Incisioni Rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo, la più vasta area archeologica protetta della Valle Camonica, accoglie 555 rocce istoriate distribuite in 25 aree archeologiche, immerse in un paesaggio di mezza montagna dove la natura dialoga con le tracce dell’intervento umano. La visita ha inizio dal Museo didattico di Nadro e si sviluppa lungo tre percorsi di accesso: da Nadro, da Cimbergo e da Paspardo.
Un invito a camminare nella storia
Questo sentiero non è solo un itinerario di trekking: è un’occasione per entrare in relazione con il passato della Valle Camonica, muovendoci tra boschi, rocce e simboli che hanno attraversato i millenni.
Un cammino da vivere con curiosità, lasciandoci sorprendere dalla forza dell’arte rupestre e dalla bellezza di un paesaggio che continua a parlarci