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Città

Bergamo, la città dalle due anime

Tra mura medievali e viali moderni 


Ci piace pensare di Bergamo come a un luogo che non si lascia mai racchiudere in un’unica immagine. Quando camminiamo tra le sue vie, scopriamo due volti che da sempre convivono in armonia: quello antico e raccolto della Città Alta e quello elegante e dinamico della Città Bassa. Esploriamola con curiosità tra arte, sapori e panorami che raccontano secoli di storia ma parlano anche di presente. 


Il fascino della Città Alta

La Città Alta è il cuore antico di Bergamo, un intreccio di vicoli e scorci che conservano il respiro del passato. Le sue mura veneziane, divenute Patrimonio Unesco nel 2017, abbracciano torri, palazzi e botteghe artigiane che mantengono viva l’anima autentica del luogo. Perdiamoci tra i cortili segreti, fermiamoci in Piazza Vecchia per ammirare il Palazzo della Ragione e il Palazzo Nuovo, e alziamo lo sguardo verso l’antica Torre Civica, che ogni sera, da 360 anni, segna le ore 22 con cento rintocchi.  
È un suono che unisce passato e presente, come un battito che scandisce la vita della città

 
La modernità della Città Bassa 


Scendiamo lungo i viali che conducono alla Città Bassa, verso la anima più moderna di Bergamo. Le architetture anni Venti firmate da Marcello Piacentini raccontano l’evoluzione urbana di una città in continuo movimento.  
Qui troviamo anche i grandi centri della cultura, come l’Accademia Carrara, che custodisce opere di Botticelli, Raffaello e Tiziano, e la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea (GAMeC), dove le collezioni Spajani, Manzù e Stucchi dialogano con le visioni dell’arte di oggi.  
È un viaggio tra epoche e linguaggi che si susseguono con naturalezza, proprio come le due anime della città. 


Sapori, suoni e cultura 


Bergamo si può raccontare anche attraverso sapori e suoni, visto che qui ogni esperienza gastronomica è anche un viaggio culturale. Nel 2019 infatti, è entrata nella Rete delle Città Creative Unesco per la Gastronomia, grazie ai suoi nove formaggi D.O.P., dal Bitto al Taleggio, dal Gorgonzola allo Strachitunt, e a piatti tradizionali come i casoncelli, i salumi della bergamasca e la famosa e gustosa “polenta e osei”. Ogni morso diventa così un modo per conoscere meglio la città. 
Ma Bergamo va oltre il gusto: la città è anche culla di musica e creatività. Patria di Gaetano Donizetti, nella città di Bergamo la sua eredità continua a vibrare nei teatri e festival che celebrano il suo genio.  


Bergamo da cima a fondo 


Bergamo non è una città da osservare da lontano: va attraversata e vissuta. La nomina, insieme a Brescia, a Capitale Italiana della Cultura 2023 ha evidenziato la capacità della città di reinventarsi, unendo impegno, passato e innovazione. Qui, arte, cibo e musica diventano gli ingredienti di un racconto sempre vivo e tra vicoli, piazze e sapori, ogni passo ci offre una nuova scoperta. 

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Ultimo aggiornamento: 18 febbraio 2026 12:08