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Riserve naturali

Riserva Sorgenti della Muzzetta: uno scorcio di autenticità in un luogo trasformato dall’uomo

Elementi storici in un paesaggio urbanizzato 


La Riserva naturale Sorgenti della Muzzetta si estende nei territori comunali di Rodano e Settala, nella parte orientale del Parco Agricolo Sud Milano, e tutela uno degli ultimi frammenti autentici del paesaggio tradizionale della pianura lombarda. In un territorio profondamente trasformato dall’urbanizzazione e dall’agricoltura intensiva, quest’area conserva ancora elementi storici come i fontanili, i boschi igrofili e la rete idrica minore che un tempo caratterizzava gran parte della bassa pianura. 


I fontanili, ricchezza del paesaggio 


Il cuore della riserva è rappresentato da sette fontanili, sorgenti di risorgiva tipiche della pianura padana. I fontanili Molino, Vallazza e Regelada, insieme al vicino bosco igrofilo, costituiscono il nucleo centrale dell’area protetta. Più periferici, ma altrettanto importanti per l’equilibrio ecologico complessivo, sono i fontanili Nuovo, Busca, Boscana e Schenone, che arricchiscono il paesaggio introducendo ulteriori microambienti e differenze vegetazionali. 
I fontanili sono ambienti molto particolari: l’acqua, proveniente dalla falda sotterranea, affiora in superficie con temperatura pressoché costante durante tutto l’anno. Questo crea condizioni stabili che favoriscono una biodiversità sorprendente, soprattutto in un contesto di pianura dove gli ambienti naturali sono ormai frammentati. 


Fra boschi igrofili e piante acquatiche: la vegetazione della Riserva 


Dal punto di vista naturalistico, oltre agli specchi d’acqua sorgiva, spicca la presenza di un bosco igrofilo sviluppatosi nei pressi delle teste dei fontanili Molino e Vallazza, su un’area precedentemente occupata da un pioppeto coltivato. Oggi qui domina l’ontano nero, specie tipica dei suoli umidi, affiancato da salici, olmi e qualche esemplare di farnia. Questo bosco rappresenta un importante esempio di rinaturalizzazione spontanea e costituisce un rifugio prezioso per numerose specie animali. 
Le Sorgenti della Muzzetta condividono tuttavia la sorte di molti fontanili lombardi: sono ambienti delicati, costantemente minacciati dall’abbassamento della falda, dall’inquinamento diffuso e dalla pressione agricola. Proprio per questo la tutela assume un significato fondamentale. 
La vegetazione acquatica nelle “teste” dei fontanili, i punti, cioè, in cui l’acqua della falda sotterranea affiora naturalmente in superficie, è particolarmente ricca. Predomina la sedanina d’acqua, accompagnata dalla veronica d’acqua; sono ben presenti anche Callitriche stagnalis e i caratteristici tappeti galleggianti di lenticchia d’acqua. Nei tratti dove la corrente è leggermente più sostenuta emerge il piccolo fiore giallo di Ranunculus trichophyllus. 
Completamente sommersa e meno evidente a uno sguardo distratto cresce Groenlandia densa, mentre tra le specie esotiche spicca la cosiddetta “peste d’acqua”, originaria del Nord America e oggi diffusa in molti ambienti umidi europei. Introdotta nella seconda metà del Novecento, si è propagata anche grazie agli uccelli acquatici, che trasportavano frammenti di fusto da uno specchio d’acqua all’altro, favorendone la riproduzione vegetativa.  
Avvicinandosi alle rive, la vegetazione si fa più alta e strutturata: compaiono tife imponenti, il pepe d’acqua – così chiamato per il sapore acre delle foglie – giunchi, felci palustri e diverse specie di carici. Questo passaggio graduale dall’acqua libera al margine erboso crea un mosaico di habitat concentrato in pochi metri, elemento tipico e prezioso degli ambienti di risorgiva. 


Scoprire un paesaggio tradizionale della pianura lombarda 


Visitare questa riserva significa scoprire uno degli ultimi esempi di paesaggio idrico tradizionale della pianura milanese. Qui l’acqua affiora silenziosamente dal sottosuolo, alimentando ambienti che per secoli hanno sostenuto agricoltura, biodiversità e vita rurale. È un luogo ideale per comprendere cosa fosse la pianura lombarda prima della trasformazione moderna e per osservare da vicino un ecosistema raro, fragile e straordinariamente ricco. 

Ultimo aggiornamento: 10 marzo 2026 16:15