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Riserve naturali

La palude Loja, un luogo prezioso nel cuore della Lomellina

Una riserva nata da una nuova consapevolezza 


Per molto tempo le zone paludose sono state viste come luoghi malsani, ma nei primi decenni del Novecento abbiamo iniziato a riconoscerne il valore naturalistico. È da questo cambiamento di sguardo che nasce anche la tutela della Palude Loja, oggi un piccolo ma prezioso angolo di natura nella pianura riconosciuto negli anni Ottanta come Riserva Naturale Orientata. 


Un ambiente umido che resiste 


La riserva si sviluppa come una lunga striscia di terra, larga in media un centinaio di metri, attraversata dalla Roggia Raina. Il terreno è costantemente umido e questo ha permesso la sopravvivenza di una vegetazione tipica delle paludi: ontani neri, salici e canne accompagnano il nostro cammino. Nel sottobosco, più scuro e silenzioso, troviamo una flora semplice ma caratteristica, dominata dalla felce certosina e dall’iris gialla. 


Alberi venuti da lontano 


In una parte della riserva incontriamo un boschetto davvero insolito per questo territorio: il cipresso calvo, una conifera originaria degli Stati Uniti meridionali. Questo albero si è adattato perfettamente ai terreni allagati e poveri di ossigeno. Le sue radici emergono dal suolo per cercare aria, creando forme curiose che catturano subito lo sguardo. È uno degli elementi più sorprendenti della nostra visita nella riserva. 

Un piccolo rifugio per la vita selvatica 


Questi boschetti e gli ambienti umidi che li circondano, così diversi dal paesaggio agricolo della Lomellina, offrono un rifugio importante per la fauna. Visitando la Palude Loja scopriamo come anche spazi ridotti possano avere un grande valore, se lasciati alla natura e osservati con attenzione. 

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Ultimo aggiornamento: 23 febbraio 2026 11:59