Acqua, vita e colori nella palude di Ostiglia
Un paesaggio raro da scoprire
Qui entriamo in uno degli ambienti umidi più preziosi della Pianura Padana. La Palude di Ostiglia è riconosciuta come zona umida di interesse internazionale, e si estende tra Lombardia e Veneto. È un luogo sorprendente, dove acqua, silenzio e vita naturale convivono da secoli.
Una palude sospesa nel tempo
La Riserva custodisce una palude davvero insolita: una palude pensile, ossia una palude le cui acque sorgono ad un’altezza maggiore rispetto al territorio circostante. Questo ambiente, nato dalla deviazione delle acque del Busatello, è sopravvissuto alle grandi bonifiche che hanno trasformato le valli circostanti, grazie alla coltivazione tradizionale delle erbe palustri come carice e canna di palude, praticata fino agli anni Settanta. Camminando qui, percepiamo chiaramente di trovarci in un frammento di paesaggio antico, rimasto intatto mentre tutto intorno cambiava.
Visitare la riserva passo dopo passo
All’ingresso troviamo un centro visitatori che ci introduce alla scoperta dell’area. Il percorso principale corre lungo l’argine esterno della palude, su una piccola strada erbosa che ci invita a muoverci con calma. Lungo il cammino incontriamo tre capanni di osservazione, perfetti per fermarci, ascoltare e osservare senza disturbare.
Nella parte veneta, nel territorio del Comune di Gazzo Veronese, possiamo percorrere liberamente l’argine perimetrale, mentre per esplorare i sentieri interni è necessario accordarsi con la sezione locale del WWF.
Un rifugio per gli uccelli e non solo
Questo ambiente è ideale per l’avifauna: nella Riserva è presente un’oasi all’interno della quale sono state censite ben 175 specie di uccelli, di cui 60 nidificanti. Tra canneti e specchi d’acqua possiamo osservare airone rosso, tarabuso, tarabusino, moretta tabaccata, alzavola, marzaiola e falco di palude.
Accanto agli uccelli, la palude ospita specie tipiche e preziose della Pianura Padana, come la rana di Lataste, il tritone crestato e la lucertola vivipara, segni di un ecosistema ancora sano e vitale.
Colori e forme della natura
La visita diventa ancora più suggestiva durante la stagione delle fioriture. L’ibisco di palude, la calta palustre, la campanella maggiore, il morso di rana, il nannufero e la ninfea bianca trasformano l’ambiente in un mosaico di colori. La vegetazione è dominata da cannuccia palustre e carici, ancora oggi raccolti per lavori tradizionali di impagliatura. Accanto a queste piante crescono specie legate all’acqua come la cicuta d’acqua, l’utricularia e il ranuncolo tricofillo.
Un luogo che insegna a rallentare
Qui scopriamo quanto sia raro e prezioso un ambiente rimasto intatto nel tempo. La palude ci accompagna con i suoi silenzi, i suoi colori e la sua vita discreta, ricordandoci che l’equilibrio tra uomo e natura è possibile. Visitandola con attenzione e rispetto, contribuiamo anche noi a custodire questo patrimonio unico della pianura.
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