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Riserve naturali

Lanche di Azzanello: un paesaggio che nasce dal fiume

Le lanche, le curve abbandonate dell’Oglio 


La riserva naturale della lanca di Azzanello si trova nella Valle dell’Oglio, in un tratto dove il fiume ha modellato il paesaggio nel corso del tempo. L’area è composta da un sistema di lanche, cioè antichi rami del fiume rimasti separati dal corso principale. Queste aree si sono formate perché il fiume, seguendo la sua naturale tendenza a cambiare direzione, ha spostato lentamente il proprio percorso verso est, lasciando dietro di sé queste curve abbandonate. A differenza di altre lanche che si riempiono solo durante le piene, qui gli specchi d’acqua restano collegati al fiume anche nei periodi di magra, quando il livello dell’Oglio è più basso. 


Dove vivono le piante fluviali: boschi e zone umide 


Il livello dell’acqua cambia nel tempo e le inondazioni sono abbastanza frequenti: questo influenza molto la vegetazione. Qui si osserva una vera e propria “sequenza naturale” tipica delle golene fluviali della media pianura. Si parte dai canneti e dalle piante che crescono nei terreni più umidi o ghiaiosi vicino al fiume, per passare poi a boschi di salici e ontani, fino ad arrivare a boscaglie più strutturate con pioppo nero, pioppo grigio, olmo, acero campestre e farnia. 
Sui greti del fiume, cioè le zone di ghiaia e sabbia lasciate scoperte dall’acqua, crescono specie particolari come il salice ripaiolo e alcune piante erbacee caratteristiche degli ambienti fluviali. Nelle aree umide si possono osservare fioriture vistose, come il campanellino estivo, e tra le piante sommerse spicca la viola di palude. 


Una fauna da scoprire 


Anche la fauna è interessante e ben diversificata. Tra anfibi e rettili si trovano specie importanti come la rana di Lataste, la raganella, il tritone crestato, il ramarro e il biacco. Tra i mammiferi sono presenti volpe, tasso, faina e lepre, oltre a piccoli abitanti meno visibili ma preziosi come toporagni e moscardini. 


Un paesaggio disegnato dal fiume 


Visitare questa riserva significa esplorare un paesaggio fluviale in continua trasformazione, dove acqua, bosco e ghiaie raccontano il movimento lento ma costante del fiume Oglio. È un luogo ideale per chi ama osservare ambienti diversi nello spazio di pochi metri, scoprire specie rare della pianura padana e camminare in un tratto di golena ancora autentico, dove la natura segue i ritmi dell’acqua e delle stagioni. 

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Ultimo aggiornamento: 23 febbraio 2026 11:20