Parco di Montevecchia e Valle del Curone, dalla pianura al lago
Tracce di Preistoria in Brianza
Con oltre 2.741 ettari, il Parco di Montevecchia e Valle del Curone è l’ultima zona boschiva della Brianza orientale, dove il paesaggio naturale si fonde con insediamenti umani e reperti archeologici che attraversano la storia.
Se nella Valle del Curone e nella Piana di Cernusco Lombardone troviamo testimonianze risalenti al Neolitico e all’età del Ferro, sulla sommità di Montevecchia possiamo notare fortificazioni in muratura di epoca romana e un Santuario barocco e navata unica. Ma la storia non è l’unica attrazione di questo angolo di silenzio nel cuore di una delle zone più operose della regione.
Un paradiso per gli amanti della natura
Passeggiando tra gli insediamenti rurali semiabbandonati della Valle del Curone, percorriamo aree agricole e boscaglie. Mentre nel fondovalle il bosco si alterna tra farnia e carpino bianco, i versanti interni ed esterni del bacino del Curone e della Molgoretta ospitano querceti e quercobetulleti, castagneti cedui e pinete di pino silvestre. Inoltriamoci alla scoperta di questo parco, senza il rischio di perderci: il nostro cammino è sempre ben indicato dalla segnaletica che incontriamo lungo il percorso.
Camminare tra natura e tracce di storia
Gli 11 sentieri del parco, che possiamo percorrere anche ad anello, toccando i principali comuni del Consorzio di gestione dell'area protetta, raccontano una storia antica, fatta di mulattiere, piante di vite e muretti a secco. È un percorso che l’uomo ha saputo segnare con il suo lavoro agricolo, in un’epoca in cui la Brianza, lontana dai fasti che avrebbero segnato la sua economia secoli dopo, nutriva la sua popolazione proprio grazie alla terra e ai boschi.
Lungo il Sentierone alla scoperta dei centri urbani del parco
Il Sentierone è un percorso di 35 km che unisce i principali centri urbani della zona. Da Osnago, cavalcando la collina di Montevecchia, risalendo le pendici del Monte di Brianza, e percorrendo la lunga dorsale del San Genesio per scendere nella sella di Galbiate, gira attorno al Monte Barro e arriva in centro a Lecco. Quando saremo troppo stanchi per proseguire a piedi, potremo scegliere di spostarci in treno grazie alla ferrovia che segue il percorso.
Un parco per tutti i gusti
La bellezza del Parco di Montevecchia e Valle del Curone risiede nel suo paesaggio estremamente variegato, che ha saputo integrare in modo armonioso le testimonianze della vita dell’uomo con la natura. Un parco capace di stupire e da scoprire ad ogni angolo.
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